Inizio il mio percorso con 3 anni di formazione in danza afro brasiliana presso la scuola di danza classica Maria Olenewa a Rio. Ho iniziato come allieva di Edilson Sheriff, ho finito col ballare nella sua compagnia di danza Ogum Onireè (l'unica bianca ero io). Egli, oltre ad essere stato un grande maestro di danza, si e' rivelato un vero maestro di vita, rispettando il mio modo di comunicare con gli altri, a livello individuale e collettivo, attraverso danza e movimento. Gli spettacoli si svolgevano nei luoghi più diversi, dalla periferia ai quartieri della borghesia, ed in questi "viaggi danzanti" ho incontrato altre realtà di una Rio molto diversa di quella che avevo già conosciuto. Cinque anni fa, in Italia, ho iniziato il percorso di danzaterapia presso la cooperativa Linea dell’Arco a Lecco, nella quale ho incontrato la psicoterapeuta junghiana Anna Paola Lovisolo, torinese. Una nuova guida preziosa oltre a quella del mio vecchio maestro di afro, che mi ha trasmesso una nuova forma di comunicare con il corpo, rispettando e risvegliando i suoi tempi.
Ballare partendo della cultura brasiliana, specificamente carioca, significa ballare prima con il cuore. E io con il mio maestro Sheriff, ho iniziato a ballare attraverso il sentire, non con la formula un po' militare dell' 1,2,3… credo che la tecnica debba restare in secondo piano, all'inizio e' il corpo che risponde per primo quando si sente partecipe. La danza afro per me è stata un’eredità di grande ricchezza. Sono di origine indigena e non conosco le mie radici, invece la cultura afro brasiliana ha un’archivio storico teorico e pratico al quale i brasiliani e tutti popoli del mondo possono attingere. Ho quindi adottato la cultura afro brasiliana come fosse mia: perché ho scoperto la forza della loro danza attraverso la quale ho imparato la loro e la mia storia, il rispetto per la loro religiosità, il rapporto con gli "orixas" come pratica per guarire l’anima; ho visto il centro del proprio io capace di essere il centro di un piccolo o grande universo. E’ una danza di ricerca che prevede un percorso in varie fasi che si conclude nella danzamovimentoterapia. Danzaterapia è un dialogo speciale tra l'interiorita' dell'io ed il mondo esterno, favorisce l' integrazione corpo-anima-mente, aumentando la coscienza e la potenzialità espressiva. Un' emozione negativa si puo trasformare in positiva: la rabbia danzata diventa forza. Un dialogo corporeo che arrichisce le relazione umane, culturali e sociali. Promuove armonia, rilassamento tra l'io interno e l’io esterno. Il corpo non tradisce più i suoi movimenti. A livello verbale possiamo dire tante cose, ma dal momento in cui il corpo parla danzando, gli effetti sono diversi. Il lasciare fluire crea benessere.